Misure di semplificazione e adeguamento alla disciplina statale. Nuove previsioni per il territorio agricolo.

legge regionale 26 luglio 2006, n. 25.

Modifiche alla l. Capo I Modifiche alla legge regionale 10 novembren. Comunicazione degli esiti del monitoraggio. Termini del procedimento di formazione del piano strutturale intercomunale e della variante generale. Adeguamento alla normativa statale. Abrogazione degli articoli e della l. Capo II Modifiche alla legge regionale 8 febbraion.

Capo III Modifiche alla legge regionale 1 agoston. Disposizioni finali. Visto regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 18 aprilen. Visto il decreto-legge 12 settembren. Vista la legge 7 agoston. Vista la legge regionale 1 agoston. Vista la legge regionale 9 marzo n.

Visto il decreto legislativo 18 aprilen. Vista la sentenza 19 luglion. Vista la sentenza della Corte Costituzionale 19 novembren. Visto il parere, favorevole con raccomandazioni, del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 14 marzo.

I pareri sono rilasciati dai competenti uffici regionali, in forma scritta, entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta.Legge regionale 26 luglion. Testo coordinato. Riorganizzazione societaria dell'Istituto Finanziario Regionale Piemontese e costituzione della Finpiemonte Partecipazioni s.

Finpiemonte s. La Finpiemonte s. La Giunta regionale, con proprio provvedimento: a approva preventivamente, informata la commissione consiliare competente, i documenti di programmazione e il piano industriale di Finpiemonte s.

I rapporti tra la Finpiemonte s. Finpiemonte Partecipazioni s. La Finpiemonte Partecipazioni s. I soci della Finpiemonte Partecipazioni s. A Finpiemonte Partecipazioni s. L'acquisizione di partecipazioni privilegia comparti e settori di intervento, coerenti con le indicazioni strategiche contenute nel documento di programmazione economico-finanziaria regionale.

Ricapitalizzazioni 1. La Regione, nei casi di aumento del capitale di Finpiemonte s. Informativa 1. Il Presidente della Giunta regionale trasmette al Presidente del Consiglio regionale, che li inoltra alla Commissione consiliare competente, i documenti, di cui al comma 1, unitamente alle valutazioni circa la rispondenza dei risultati evidenziati agli indirizzi regionali.

L'amministrazione e il controllo della Finpiemonte s. La Regione, a norma dell'articolo del codice civile, nomina tutti i componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale della Finpiemonte s. La Regione, a norma dell'articolo del codice civile, nomina la maggioranza dei componenti del Consiglio di amministrazione della Finpiemonte Partecipazioni s. Requisiti degli organi di amministrazione e ordinamento statutario 1.

Trasferimento delle partecipazioni regionali 1. Autorizzazioni al Presidente della Giunta regionale 1. Il Presidente della Giunta regionale compie tutti gli atti necessari per la riorganizzazione societaria dell'Istituto Finanziario Regionale Piemontese e la costituzione della Finpiemonte Partecipazioni s. Disposizioni transitorie e di attuazione 1. In deroga all'articolo 13, comma 2 della l. Con l'iscrizione nel registro delle imprese degli statuti uniformati ai sensi del comma 1, i componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale di Finpiemonte s.

Abrogazioni 1. Sono abrogate le seguenti disposizioni: a legge regionale 26 gennaion. Dichiarazione d'urgenza 1.Esse sono dotate di autonomia amministrativa, didattica, organizzativa, di ricerca, di sviluppo e sperimentazione ai sensi della presente legge. Natura e scopi dell'autonomia delle istituzioni scolastiche. Le istituzioni scolastiche sono espressioni di autonomia funzionale e provvedono alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa, nel rispetto dei propri fini istituzionali, delle funzioni esercitate dall'amministrazione scolastica regionale e dei compiti e funzioni trasferiti agli enti locali, ai sensi della legge regionale 7 dicembren.

Istituzioni scolastiche non regionali ed istituti educativi.

legge regionale 26 luglio 2006, n. 25.

Sono fatte salve le disposizioni di cui alle leggi regionali 21 ottobren. Dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Fermo restando il numero di istituzioni scolastiche attivabili sulla base dell'indice di cui al comma 2, ciascuna istituzione scolastica deve avere una popolazione, consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compresa di norma tra trecento e settecento alunni, in relazione:.

Dotazioni organiche regionali e organici funzionali delle istituzioni scolastiche.

leggi regionali a testo vigente

La Giunta regionale stabilisce con cadenza triennale la dotazione organica complessiva dei ruoli regionali del personale scolastico dirigente, docente ed educativo, sentite le organizzazioni sindacali, tenuto conto:.

La Giunta regionale definisce i parametri per la determinazione dell'organico funzionale triennale di ogni istituzione scolastica tenuto conto dei seguenti indicatori ed elementi di valutazione:. Competenze degli enti locali e della Regione. Per le scuole secondarie superiori le competenze di cui al comma 1 sono esercitate direttamente dalla Regione, sentite le istituzioni scolastiche interessate. Piano triennale dell'offerta formativa 1. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, entro il 30 novembre dell'anno scolastico che precede il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa.

Autonomia didattica. Esse favoriscono l'introduzione e l'utilizzazione di tecnologie innovative. Il riconoscimento reciproco dei crediti tra diversi sistemi formativi e la relativa certificazione sono effettuati ai sensi delle disposizioni vigenti in materia, fermo restando il valore legale dei titoli di studio previsti dall'attuale ordinamento.

Autonomia organizzativa. Gli adattamenti del calendario scolastico sono stabiliti dalle istituzioni scolastiche in relazione alle esigenze derivanti dal piano dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni in materia di determinazione del calendario scolastico esercitate dalla Regione. Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo. Reti di scuole.Scegli il testo:.

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Maria della Neve 2p - la mamma dei sanzesi- 26 luglio 2006 arrivo sul Monte Cervato

Cerca nel sito. Leggi regionali Legge regionale 26 luglion. Data di entrata in vigore:. Con la presente legge la Regione disciplina in via definitiva l'istituzione del servizio di telesoccorso- telecontrollo, secondo quanto previsto dall' articolo 1, comma 3, della legge regionale 30 novembren.

Ai fini di cui ai commi 1 e 2, i rapporti organizzativi tra il soggetto gestore del servizio di telesoccorso-telecontrollo e le Aziende interessate sono regolati da appositi protocolli operativi, da definirsi tenendo conto di specifici indirizzi regionali. Con provvedimento da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale: a determina, in sede di prima applicazione della presente legge, il numero delle utenze complessive attivabili sul territorio regionale, ivi comprese quelle eventualmente attivabili ai sensi del comma 3.

Per le aree montane sono adottati anche presidi telematici sperimentali idonei a consentire la permanenza dei soggetti interessati anche in ambienti di appartenenza a forte isolamento abitativo. La messa a disposizione e l'adozione dei presidi di cui al comma 3 sono disciplinati da apposito atto aggiuntivo tra la Regione e il soggetto di cui all'articolo 2.

Con deliberazione della Giunta regionale sono determinati i criteri per la ripartizione delle utenze tra le Aziende per i servizi sanitari. Le utenze vengono ripartite con decreto del direttore della Direzione centrale salute e protezione sociale. Il predetto onere di lire All'onere complessivo di lire 2. Ai sensi dell' articolo 2, primo comma, della legge regionale 20 gennaion. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

Vedi inoltre Iter delle leggi', 'WT.Legge regionale 25 luglion. Norme sulle Commissioni giudicatrici dei concorsi per l'accesso alle qualifiche funzionali regionali. Composizione e nomina delle Commissioni giudicatrici 1. Le Commissioni giudicatrici sono composte da cinque tecnici, esperti nelle materie oggetto del concorso, i quali non possono essere componenti degli organi politici dell'Amministrazione, ricoprire cariche politiche ed essere rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni e organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali.

Nella composizione delle Commissioni sono rispettate le norme relative alle pari opportunita' tra uomini e donne sull'accesso al lavoro, di cui all'articolo 61 del decreto legislativo 3 febbraion. In ogni caso, fatte salve le incompatibilita' previste al comma 1, uno dei componenti della commissione deve essere esperto in materia giuridico-amministrativa.

Le Commissioni sono nominate con provvedimento della Giunta regionale, che individua altresi' il componente con funzioni di Presidente. Uno dei membri e' nominato dalla Giunta su designazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Per l'accesso fino alla quarta qualifica i componenti della Commissione giudicatrice sono ridotti a 3. Svolge le funzioni di segretario un funzionario del ruolo regionale, di qualifica non inferiore alla settima, designato dalla Giunta regionale.

Se l'assenza o impedimento di un componente della Commissione determina il rinvio di tre sedute consecutive, si provvede alla sua sostituzione con le modalita' di nomina previste al comma 3. La sostituzione di uno o piu' componenti della Commissione non comporta la rinnovazione delle operazioni concorsuali gia' svolte.

Compensi spettanti ai membri delle Commissioni Giudicatrici 1. Ai componenti ed ai segretari delle Commissioni giudicatrici dei concorsi, istituite a norma dell'articolo 1, sono attribuiti i compensi lordi nella misura forfettaria e con le modalita' stabilite annualmente con deliberazione della Giunta regionale. Ai componenti ed ai segretari delle Commissioni, che si trovano in rapporto d'impiego con l'Amministrazione regionale, i compensi previsti al comma 1 sono corrisposti, se e' assicurato il pieno rispetto dei doveri d'ufficio, ivi compresa l'osservanza dell'orario di lavoro.

E' consentito comunque di assentarsi dal servizio, entro il limite massimo di 10 ore settimanali, con obbligo di recupero nel rispetto della disciplina vigente in materia. Ai componenti ed ai segretari delle Commissioni, quando ne ricorrono le condizioni, compete, in aggiunta ai compensi stabiliti dalla presente legge, il rimborso delle spese di viaggio ed il trattamento economico di trasferta, come previsto dalla vigente normativa.

Commissioni Giudicatrici dei concorsi banditi dagli Enti strumentali e dipendenti della Regione 1. Le norme della presente legge trovano applicazione anche nei confronti dell'Ente di sviluppo agricolo del Piemonte, delle Aziende di promozione turistica, dell'Istituto di Ricerche Economico-sociali del Piemonte, dell'Ente regionale per il Diritto allo Studio Universitario, degli Enti di gestione dei Parchi e delle Riserve naturali regionali, delle Aziende territoriali per la Casa.

Le Commissioni sono costituite con provvedimento dei rispettivi organi esecutivi. Almeno uno dei componenti e' designato dalla Giunta regionale. Svolge le funzioni di segretario un funzionario dell'Ente, di qualifica non inferiore alla settima. Se non e' possibile ricorrere al personale dell'Ente, tali funzioni sono svolte dal funzionario regionale, di qualifica non inferiore alla settima, designato dalla Giunta regionale.

I compensi per i componenti delle Commissioni Giudicatrici degli Enti, di cui al comma 1, sono autonomamente determinati dagli Enti medesimi e non possono comunque superare quelli previsti all'articolo 2.

Oneri finanziari 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si fa fronte con gli stanziamenti previsti al cap.

Leggi e regolamenti regionali

Norme abrogate 1. Sono abrogate le disposizioni incompatibili con la presente legge ed, in particolare, le seguenti norme: a articolo 17 della legge regionale 12 agoston. Norme transitorie per il primo inquadramento ; b articolo 25 della legge regionale 17 dicembren. Recepimento dei contenuti dell'accordo relativo al contratto nazionale per il personale delle Regioni a Statuto ordinario ; c legge regionale 19 gennaion.

Dichiarazione di urgenza 1. La presente legge e' dichiarata urgente, ai sensi dell'articolo 45 dello Statuto, ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

Consiglio Regionale

Consiglio regionale del Piemonte.Legge regionale 26 luglion. Testo coordinato. Costituzione e disciplina della Commissione di garanzia. Modifiche alle leggi regionali n. Commissione di garanzia 1. In attuazione degli articoli 91 e 92 dello Statuto, la presente legge costituisce e disciplina la Commissione di garanzia di seguito Commissione quale organo consultivo indipendente ed imparziale di verifica nell'ambito delle attribuzioni definite dall'articolo 2.

Attribuzioni 1. Su richiesta del Presidente della Giunta regionale o del Presidente del Consiglio regionale o di un terzo dei Consiglieri regionali oppure del Consiglio delle autonomie locali nelle materie di sua competenza, la Commissione esprime parere ai sensi dell'articolo 92 dello Statuto: a sull'interpretazione dello Statuto nei conflitti di attribuzione tra gli organi della Regione e tra la Regione e gli enti locali; b sul carattere invasivo e lesivo delle attribuzioni regionali da parte di leggi o atti aventi forza di legge dello Stato; c sulla coerenza statutaria delle proposte e dei disegni di legge, dei progetti di regolamento del Consiglio regionale, di cui all'articolo 27 dello Statuto; d sulla coerenza statutaria dei progetti di regolamento della Giunta regionale, di cui agli articoli 27 e 56 dello Statuto.

Le Commissioni consiliari possono richiedere pareri alla Commissione, avanzando motivata richiesta al Presidente del Consiglio regionale che la inoltra alla stessa. Composizione e durata 1. La Commissione, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, elegge al proprio interno il Presidente. I componenti della Commissione sono nominati per sei anni e non sono rieleggibili. Se un componente della Commissione cessa dall'incarico prima della scadenza del mandato, il suo successore resta in carica sei anni.

Termini per l'espressione del parere 1. La Commissione esprime il proprio parere entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta da parte degli organi competenti.

Decorsi i termini di cui al comma 1, gli organi regionali possono comunque procedere. Efficacia del parere 1. La Commissione trasmette al Consiglio regionale tutti i pareri espressi. Il Presidente e la Giunta regionale riesaminano i provvedimenti oggetto di rilievo. Gli organi regionali competenti possono deliberare in senso contrario ai pareri espressi dalla Commissione, con provvedimento motivato.

Attribuzioni in materia di referendum e di procedimenti di iniziativa legislativa popolare e degli enti locali 1. Gli organi regionali che intervengono nei procedimenti previsti dalla l.

Capo II. Modifica dell'articolo 12 bis della l. Al comma 6 dell'articolo 12 bis della legge regionale 16 gennaion. Modifica dell'articolo 18 della l. L'articolo 18 della l. Modifica dell'articolo 19 della l. Il comma 1 dell'articolo 19 della l. Modifica dell'articolo 32 della l. Al comma 3 dell'articolo 32 della l.Aggiornato al con n.

Indietro Legge regionale 03 luglion. I membri della Consulta eleggono al proprio interno un Presidente. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario della struttura regionale competente in materia di salute mentale.

La Consulta si riunisce in via ordinaria con cadenza mensile ed in via straordinaria ogniqualvolta il Presidente o la maggioranza dei componenti ne richieda la convocazione. Istituzione della Commissione regionale unica per la salute mentale C.

La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Avanzini, L.

Iberati, A. Trattato di procedura penale G. Spangher, G. Dean, A. Scalfati, G. Garuti, L. Filippi, L. Atti e procedure della Polizia municipale E. Fiore, Maggioli Editore, Il manuale insegna ad individuare le corrette procedure per l'accertamento degli illeciti sia amministrativi Cerqua, G.

Canzio, L.

legge regionale 26 luglio 2006, n. 25.

Luparia, Cedam Editore, L'opera, articolata in due volumi, analizza approfonditamente i profili sostanziali e processuali del Legge regionale 03 luglion.

Istituzione della Consulta regionale per la salute mentale. Hai dimenticato la password? Napoli, 21 gennaionuovo palazzo di giustizia di Napoli ore 11,00 - 13,30 - sala MetaforaSaluti istituzionaliAvv. Il rapporto di lavoro dopo il Jobs Act: un mosaico di discipline. Formulario degli atti notarili A. Fiore, Maggioli Editore, Il manuale insegna ad individuare le corrette procedure per l'accertamento degli illeciti sia amministrativi Luparia, Cedam Editore, L'opera, articolata in due volumi, analizza approfonditamente i profili sostanziali e processuali del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri Concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di tremilacinquecentottantuno allievi carabinieri in ferma quadriennale.

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Concorso, per titoli ed esami, a trentadue posti di Segretario di Legazione in prova.


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